ASMA

asma

Cos’ è l’asma e quanto è frequente?

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da un’iperreattività bronchiale che causa un’ostruzione generalmente reversibile delle vie aeree inferiori responsabile di tosse, sibili e difficoltà respiratoria. È di difficile diagnosi prima dei 5 anni di età perché il respiro sibilante è frequente nella prima infanzia anche nei bambini non allergici, a causa del diametro molto piccolo dei bronchi. Se gli episodi di ostruzione bronchiale e di sibili espiratori continuano o iniziano dopo i 5 anni di età, si può parlare di una vera e propria asma bronchiale che, nella grande maggioranza dei casi, è di origine allergica. Si tratta di una delle malattie più comuni dell’infanzia: in Italia soffre d’asma un bambino su dieci e tutte le proiezioni degli esperti la indicano come un problema in continuo aumento.

Come comportarsi per evitare nuove crisi?

Esistono precauzioni semplici ma efficaci per prevenire un nuovo episodio di asma.

  • Evitare che il bambino sia esposto al fumo passivo: il fumo irrita i bronchi e può causare broncocostrizione!
  • Mantenere gli ambienti domestici puliti, specialmente tappeti e superfici imbottite ed evitare contatti troppo stretti con animali domestici: una delle cause principali di asma è la reazione allergica all’acaro della polvere e al pelo di alcuni animali (gatto, cane e cavallo).
  • Incentivare il piccolo a praticare attività fisica: non bisogna temere lo sport perché potenzia l’organismo e in particolare la capacità funzionale dell’ apparato respiratorio.
  • Fare in modo che il bambino segua una dieta equilibrata in modo da assumere la giusta quantità di nutrienti e prevenire carenze vitaminiche; più di uno studio ha dimostrato, ad esempio, che c’è una correlazione inversa tra livelli di vitamina D e probabilità di contrarre patologie delle vie respiratorie.

Come si cura?

È una malattia cronica quindi non esiste una cura definitiva, ma l’adozione di misure preventive e una corretta terapia farmacologica possono permettere al bambino di condurre una vita tranquilla e senza limitazioni. Esistono in commercio diverse categorie di farmaci anti-asmatici. Le crisi d’asma vengono curate con broncodilatatori che sono somministrati attraverso inalatori spray oppure con i comuni apparecchi per aerosol; nelle forme più gravi può rendersi necessario anche l’uso del cortisone. In alcuni casi il medico può scegliere di prescrivere una terapia di fondo con farmaci che devono essere utilizzati regolarmente in modo da diminuire il numero e la gravità degli attacchi d’asma. È importante sottolineare che qualsiasi medicinale va sempre somministrato dopo consulto medico, del pediatra curante o dello specialista che, monitorando nel tempo il piccolo paziente, può apportare alla terapia quelle modifiche necessarie per permettere al bambino di condurre una vita assolutamente normale.

Quali sono i sintomi principali dell’asma

Tosse secca e stizzosa, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o respirazione affannosa, presenza di rientramenti al torace e senso di soffocamento sono le manifestazioni più tipiche con cui si presenta l’asma. Imparare a riconoscere bene i sintomi da parte dei genitori è importantissimo per capire quando è necessario ricorrere alla terapia. Se i sintomi però si manifestano per più giorni di seguito o per più notti a settimana, l’asma non è sotto controllo e occorre andare dal pediatra per la necessità di una terapia di fondo.

 

Segnali per riconoscere l’asma

Non è sempre facile da parte dei genitori capire quando il proprio bambino è affetto da questa malattia. Ecco quello a cui bisogna far attenzione. Il piccolo tossisce mentre gioca o ride? Ha ritmi di sonno alterato? Respira in modo rumoroso o tossisce mentre dorme? Ha fiato corto o è affaticato dopo uno sforzo fisico? Si lamenta di non sentirsi bene? Se la risposta ad almeno una di queste domande è affermativa il bambino potrebbe avere l’asma.

 

Sintomi di allarme: quando andare in pronto soccorso

Se il bambino appare particolarmente agitato, ha respiro affannoso e accelerato, ha rientramenti intercostali, ha dilatazione delle narici e i muscoli del collo diventano evidenti durante l’inspirazione oppure ha difficoltà a parlare o addirittura assume un colorito cianotico (scuro), bisogna recarsi subito in pronto soccorso.