Cosa facciamo

Per un bambino e per i suoi genitori, il ricovero e la degenza in ospedale  possono rappresentare un momento particolarmente delicato e difficile da
superare.

Il piccolo paziente infatti si trova ad affrontare il distacco dal proprio ambiente familiare,  sicuro e protettivo, l’impatto con una realtà a lui sconosciuta,  fatta di  camici bianchi  e di volti non familiari…un luogo che lo mette a contatto diretto con il dolore della propria malattia e, forse per la prima volta, con quello di altri piccoli pazienti.

Tutto ciò, unitamente all’incognita che possono rappresentare le cure e le terapie, mette a dura prova sia  il piccolo che  i genitori stessi,  che si trovano talvolta a vivere un senso di colpevolezza in quanto impreparati a gestire queste emozioni.

Sintomi come febbre, tosse, nausea vomito e mal di pancia sono disturbi frequenti nei bambini e a volte richiedono una visita urgente in Pronto Soccorso per escludere gravi complicanze o evoluzioni pericolose di alcune patologie.

Molto spesso, in situazioni di emergenza, si crea  nei genitori una maggiore difficoltà a contenere l’ansia di fronte ad un figlio malato!

Caratteristica dell’età pediatrica è la rapidità dell’evoluzione dei quadri clinici, sia in termini di aggravamento, sia di miglioramento in risposta ad un trattamento specifico.
Molti elementi possono migliorare la qualità delle cure al bambino in emergenza, come una appropriata formazione nella valutazione e trattamento di queste patologie con l’acquisizione di specifiche abilità nelle manovre rianimatorie, la disponibilità di un equipaggiamento appropriato, l’adozione di protocolli pediatrici uniformi.

IL BAMBINO IN EMERGENZA
ricerca2Sviluppa iniziative a favore della ricerca scientifica nel campo dell’emergenza pediatrica;

Incentiva i rapporti di collaborazione con centri di emergenza pediatrica nazionali ed esteri;

Promuove iniziative per la raccolta di fondi e di risorse indispensabili per l’attuazione dei progetti della Fondazione.

Il Bambino in Emergenza
una famiglia che ha scelto di abbracciare e
proteggere i più indifesi:

I BAMBINI AFFETTI DA PATOLOGIE CRITICHE