LA FEBBRE NEL BAMBINO

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Che cos’è la febbre?

Per febbre si intende un rialzo della      temperatura corporea al di sotto di 37°. Si considera normale una temperatura intorno ai 36,8 gradi centigradi. Bisogna però tener presente che la temperatura corporea varia leggermente non solo da persona a  persona, ma anche nell’arco della giornata: solitamente è più bassa nelle prime ore della mattina e più alta al tramonto. Infine, si può      registrare un rialzo termico  anche dopo uno sforzo fisico o dopo i pasti.

La febbre è una malattia?

No, la febbre è un meccanismo fisiologico di difesa! La febbre è una risposta parafisiologica del nostro organismo associata ad una  stimolazione delle difese immunitarie. La febbre è pertanto un sintomo di un ampio numero di patologie. Sebbene nel bambino sia frequentemente dovuta a una infezione da parte di batteri o virus, la sua causa ultima va sempre studiata e identificata.

Se il bambino è molto piccolo (meno di un mese) è importante recarsi subito in ospedale.

Se ha un’età compresa fra 1 e 18 mesi è bene che sia consultato un pediatra ed eventualmente visitato in giornata.

Trattamento della febbre

Prima di utilizzare  un farmaco antipiretico per abbassare la febbre è molto importante che il genitore osservi come insorge la febbre (improvvisamente molto alta e con brivido oppure lentamente), se e come si abbassa (velocemente con una sudorazione profusa o lentamente) per poterlo poi riferire al medico. E’ quindi non consigliato utilizzare l’antipiretico al primo accenno di febbre perché si perdono importanti informazioni diagnostiche sul tipo di febbre.

Secondo le Linee Guida Internazionali i principali farmaci antipiretici utilizzati nel trattamento della febbre in bambino sono il paracetamolo e l’ibuprofene. Entrambi sono farmaci sicuri e ben tollerati. La somministrazione in gocce o in sciroppo sono quella da preferire perché il farmaco si dosa meglio. Quando si usano le supposte  non si può mai essere sicuri della quantità di farmaco che viene assorbito.

E’ bene ricordare che entrambi farmaci possono presentare importanti effetti collaterali tra cui una gravissima epatotosscità per il paracetamolo e complicanze sistemiche dopo uso di ibuprofene.

Si raccomanda perciò di consultare il medico prima di somministrare la terapia.

I termometri:

E’ consigliato l’utilizzo di un termometro digitale pediatrico acquistabile in Farmacia. I “vecchi” termometri a mercurio sono stati ritirati dal commercio a partire dal 2010 perché se rotti o danneggiati potevano causare rapidamente un’ intossicazione nel bambino e nelle persone che ne fossero venute in contatto.

Possono essere di aiuto borse del ghiaccio o spugnature di  acqua fredda per cercare di abbassare la temperatura del bambino?

No, l’esecuzione di tali pratiche è altamente sconsigliata. L’aumento della temperatura durante la febbre è legato ad una complessa regolazione da parte del Sistema Nervoso dei sistemi termoregolatori: è pertanto inutile tentare di abbassarla a livello periferico.

Come deve essere misurata la febbre?

La sede preferibile dove misurare la temperatura corporea è sotto l’ascella.  Rispetto alla misurazione rettale o a quella sotto la lingua, la misurazione ascellare è più  semplice e meno fastidiosa per il bambino. Se eseguite con le adeguate precauzioni, magari con l’ausilio di personale sanitario, le misurazioni rettale e sub linguale sono  comunque ugualmente attendibili a differenza di quella frontale o inguinale.