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Polmoniti acquisite in comunità: studio osservazionale sui bambini ricoverati presso il reparto di Osservazione Breve

La polmonite acquisita in comunità, che colpisce i bambini sani senza fattori predisponenti, è la principale causa di ricovero nei bambini e costituisce una delle malattie a maggior impatto socio-economico, medico e familiare. Ancora oggi è la maggiore causa di problemi respiratori nei bambini in tutto il mondo, indipendentemente dal gruppo etnico e dal livello socioeconomico. La patologia può portare ad una compromissione respiratoria e delle condizioni generali, oltre a poter favorire l’insorgenza di complicanze. E’ per questa ragione che è fondamentale un precoce ed appropriato trattamento.

La polmonite è un’infezione respiratoria nella quale si ha un coinvolgimento delle basse vie aeree e può insorgere a partire da una banale influenza o un’infezione delle vie aeree superiori.

La causa è infettiva, dovuta a numerosi agenti batterici (Pneumococco, Stafilococco Aureus, Haemophilus Influenzae, Chlamydia pneumoniae, Mycoplasma pneumoniae) e virali (Virus Respiratorio Sinciziale, Rhinovirus, Adenovirus, Virus Influenzale e Virus Paraifluenzale).

Allo scopo di identificare gli agenti eziologici maggiormente responsabili di questa malattia e di valutare se questi si sono modificati nell’arco di 10 anni e di studiare le caratteristiche demografiche e cliniche dei piccoli pazienti affetti, abbiamo eseguito uno studio presso il reparto di Osservazione Breve Pediatrica del Policlinico Umberto I, reclutando tutti i bambini ricoverati con diagnosi di polmonite durante la stagione epidemica 2014-2015.

I genitori dei bambini arruolati, dopo aver firmato il consenso informato a partecipare allo studio, sono stati invitati a compilare all’ingresso in reparto un questionario dove venivano richieste informazioni demografiche e cliniche sul bambino.

Successivamente ciascun bambino è stato sottoposto a:

-Aspirato nasale e tampone faringeo (per la ricerca dei più comuni agenti eziologici causa di polmonite)

– Prelievo ematico per valutare gli indici di infiammazione.

I bambini sono stati poi rivalutati ambulatorialmente circa un mese dopo la dimissione e in occasione della visita sono stati sottoposti ad un nuovo prelievo ematico per valutare le variazioni nel tempo degli indici di infiammazione.

I risultati da noi elaborati fino ad ora ci hanno consentito di effettuare un confronto con i dati raccolti nella stagione 2004-2005 per valutarne le differenze.

I punti più interessanti risultano essere una riduzione delle infezioni da parte di batteri invasivi quali lo Pneumococco, verosimilmente grazie all’efficacia della campagna vaccinale. Abbiamo inoltre evidenziato un miglioramento nella gestione dei pazienti con conseguente riduzione dei costi sanitari, grazie probabilmente      all’acquisizione di una migliore conoscenza della storia naturale della patologia.

Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico del Policlinico Umberto I.